Pizza e Film: la fusione

Blockbuster Box è cartone della pizza che si trasforma in proiettore: la catena americana Pizza Hut è infatti riuscita ad unire la combo perfetta pizza+movie con un divertente packaging: un cartone della pizza tradizionale che ha al suo interno una lente da proiezione e un codice QR. Il codice permette di scaricare film selezionati da Pizza Hut sul proprio smartphone. Seguendo poi le semplici istruzioni, si posiziona il cellulare al centro della scatola per proiettare il film sulle pareti della stanza. La trovata pubblicitaria del gruppo Ogilvy & Mather sta riscuotendo un gran successo, specialmente fra i giovani.

Le proposte di design fra cui scegliere sono quattro e  corrispondo alle quattro categorie di film: Slice night per gli amanti degli horror, Anchovy Armageddon per chi ama i film di fantascienza, Hot & ready per i più romantici e Fully Loaded per chi non sa rinunciare ai film d’azione.

 

Quadri famosi invasi da smartphone e tablet

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Il progetto ‘art x smart’ modifica quadri famosi inserendo nelle tele di grandi pittori del passato (Cézanne, Van Gogh, Vermeer ecc.) smartphone, tablet o altri dispositivi del XXI secolo. L’intento è umoristico, ma nasconde una riflessione su quanto la tecnologia abbia cambiato l’interazione sociale nei giorni nostri.

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Il futuro dei pagamenti è PayPal

Basta contanti o carte di credito: gli acquisti in store si pagheranno con il proprio smartphone.

Il sistema PayPal Beacon troverà impiego entro fine anno in alcuni paesi pilota come Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito, Hong Kong e Giappone, e prevedrà l’utilizzo del sistema bluetooth a basso consumo di energia chiamato Beacon: un dispositivo in grado di interagire con i consumatori che hanno scaricato l’app PayPal sul loro telefono e che entrando nel negozio accettano di connettersi. Da quel momento il punto di vendita interagisce con loro, fornendo proposte personalizzate, indicando prodotti in offerta e, soprattutto permettendo di pagare con addebito sul proprio conto PayPal. Ciò avviene semplicemente dichiarando tale scelta alla cassa, senza neppure dover maneggiare il telefono; l’addetto avrà la possibilità di verificare l’identità del cliente grazie alla foto pubblicata sul profilo personale PayPal e gli scontrini verranno inviati in formato elettronico via email.

 

La nuova versione di Android ha il nome (quello vero) di uno snack

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Google ha optato per una partnership col colosso dolciario Nestlè per il lancio della nuova versione di Android, il sistema open-source giunto all’edizione 4.4. Si chiamerà Android KitKat e la notizia ha già fatto il giro del mondo a suon di crunch. Big-G non è nuovo a trovate di questo tipo: le versioni precedenti, nei loro nomi in codice, si rifacevano spesso a nomi di snack di varia natura, da Jelly Bean passando per Frojo, Ice Cream Sandwich, Cupcake e Gingerbread.  Questa volta però ha deciso di vendere il nome (tenuto segreto sino al lancio della campagna al World Mobile Congress 2013 tenutosi a Barcellona) associandolo ad uno specifico prodotto con tanto di iniziativa promozionale che invita gli utenti a comprare barrette al cioccolato al fine di vincere un tablet Nexus 7. Le barrette al cioccolato di casa Nestlè sono un prodotto dalla connotazione netta e riconosciuta in tutto il mondo da più di ottant’anni. Uno snack di successo assoluto sempre giovane, che si adatta perfettamente al carattere aperto ed innovativo di Android, un traino di assoluto valore. Ma non manca chi ritiene sia dietro l’angolo il rischio di veder dominato Android in termini di riconoscibilità e legare il sistema operativo ad una serie di variabili e fail incontrollabili da parte di Google legandosi a qualcosa che non è in grado di controllare in toto.

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Il blog, aggiornato ogni giorno, con le foto del ladro che le ha rubato il telefono

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Durante un bagno di mezzanotte, a una ragazza tedesca in vacanza a Ibiza viene rubato il cellulare. Il ladro però non si accorge che nel telefono è installata l’app di DropBox, che continua a sincronizzare sull’account della legittima proprietaria le foto che giorno dopo giorno il rapinatore, di nome Hafid, scatta. La ragazza allora, probabilmente scoraggiata dall’aver scoperto che il suo smartphone è finito a Dubai, decide di aprire un Tumblr, Life of a stranger who stole my phone, dove sta caricando tutte le foto che il ladro, quotidianamente, sta scattando.

Il Music Business torna al Vinile…. quello digitale

La più grande etichetta di musica dance del mondo, la tedesca Kontor Records, ha deciso di  escludere qualsiasi mezzo di promozione obsoleto come CD, DVD e e-mail  e mandarli definitivamente in pensione.

La Kontor Records, infatti, avendo bisogno di un modo innovativo per promuovere una nuova traccia di Boris Dlougosch ha preferito un’innovazione ‘retro-future’ e, con il supporto di  Ogilvy Deutschland, ha dato vita ad una campagna di marketing non convenzionale davvero cool.  Concentrandosi e tenendo l’attenzione su di un pubblico nostalgico e appassionato di musica e per attirare l’attenzione delle agenzie pubblicitarie, l’etichetta ha spedito ai potenziali ‘decision maker’ un vinile 33 giri.

L’LP fisico arriva in una busta che si ripiega in un giradischi 2D stampato con un codice QR. Per attivare la riproduzione musicale bisogna poggiare il vinile sull’alloggiamento del piatto rotante, attivare l’apposito codice QR con il proprio smartphone e posizionare il telefonino in modo che funga da testina di lettura. Mentre la sorgente della musica è tutta digitale, i controlli imitano quelli di un giradischi effettivo, dal design vintage ed elegante. IL risultato? Circa il 71% delle 900 agenzie pubblicitarie coinvolte nella campagna hanno ascoltato il vinile usando il QR Code. Inoltre, questo metodo consente di avere un riscontro più attendibile, poiché permette di tracciare i download del file, cosa che non è possibile fare con i CD  (e sapere se sono stati realmente ascoltati). Inoltre si pensi anche al concetto di sostenibilità e di come quel QR Code permetta una minore circolazione di supporti fisici come appunto il cd-rom.

Un’app, quindi,  capace di regalare l’emozione di poter fondere assieme il piacere di riscoprire la qualità audio del vecchio LP con le nuove tecnologie mobili. 

Un’app che lascia il segno

Da quest’estate le scritte ricordo per lasciare un segno del proprio passaggio potranno essere virtuali grazie a LeaveOn, una nuova app che permette di tappezzare di messaggi i luoghi senza deturparli fisicamente. Scaricando l’applicazione gratuita (iOS o Android) è possibile lasciare messaggi localizzati col GPS – i cosiddetti ‘Balloons’ – nel luogo in cui ci si trova: scritte e foto, pubbliche o private, saranno visibili su tablet o smartphone nel raggio di 50 metri da chiunque abbia scaricato la app.

LeaveOn è stato già collaudato con buoni risultati alla Casa di Giulietta a Verona.

 

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