Polyfauna: la RadioheAPP

Non si può certo dire che la band di Thom Yorke sia nuova alle esplorazioni nel mondo del digitale, ma la realizzazione dell’app interattiva e totalmente gratuita (per iOS e Android) Polyfauna, realizzata con la collaborazione di menti creative che amano definirsi indipendenti nonostante il loro lavoro tocchi un numero di pubblico non certo di nicchia, ma piuttosto mainstream. L’applicazione si inserisce nel filone dell’arte digitale e non vuole affatto rappresentare il preludio di un nuovo album dei Radiohead: la colonna sonora di Polyfauna è limitata, infatti, al solo brano ‘Bloom’, ridotto all’osso (cioè a pochi loop ripetuti all’infinito), dell’album The King of Limbs del 2011. Anche l’ambiente dove si muove l’utente è spoglio, non a caso è definito Dead Air Space sul sito ufficiale della band, e si possono vedere solo montagne, alberi spogli e stilizzati, lune gigantesche e oggetti fluttuare come amebe in un liquido. Thom Yorke afferma nella presentazione dell’app che Polyfauna proviene dall’interesse per “le creature immaginarie del nostro subconscio”: in effetti l’esperienza è quella di un mondo alienante dove prendono vita con un touch forme di vita indefinite. E continua: “Your screen is the window into an evolving world. Move around to look around. You can follow the red dot. You can wear headphones.

Con Polyfauna, l’intervento di Stanley Donwood, l’artista schivo che esprime la sua cupa creatività attraverso la pittura, l’incisione e talvolta la scrittura che molti considerano il sesto membro onorario dei Radiohead, non è soltanto grafico ma concettuale: quest’app sembra essere l’incontro della sua arte digitale e dunque del suo pensiero, con le possibilità offerte dal mondo della applicazioni.

 

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Da Tel Aviv, ‘Karma Police’ in salsa mediorientale

Il duo israeliano formato da Rotem Shefy (voce) e Leat Sabbah (violoncello e arrangiamenti) hanno reso omaggio ai Radiohead con una cover, bellissima, di Karma Police, rivisitata in chiave mediorientale. La loro versione, accompagnata da un video realizzato grazie ai fondi raccolti tramite Kickstarter, sta ricevendo like e share da mezzo mondo, trovando consensi anche tra i vicini di casa di Israele (il commento più votato su YouTube è di un utente iracheno). Un bel messaggio.

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Canzoni famose rifatte in 8-bit

Chi è cresciuto tra Amiga e Commodore 64 (ma anche molte console successive) apprezzerà: su YouTube spopolano da tempo canzoni e interi album di qualsiasi epoca e genere musicale rifatte in versione 8-bit (si va dai Beatles ai Radiohead, da Bob Marley ai Muse). E ovviamente c’è anche Get Lucky, l’ultimo singolo dei Daft Punk.