Il Museo del futuro ha aperto a Trento

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Il MUSE, il Museo “Zero Gravity” di Renzo Piano, è stato inaugurato oggi a Trento. E’ il Museo del futuro, dove la multimedialità, l’interattività e la tecnologia, sono gli strumenti utilizzati per coinvolgere direttamente il visitatore in un percorso di conoscenza che fa della struttura architettonica stessa un mezzo di apprendimento. È “Un museo di scienze deve per definizione celebrare la complessità e la fragilità della Terra” afferma l’archi-star Piano, sottolineando come l’architettura del MUSE sia stata progettata allo scopo di raggiungere la giusta eco-sostenibilità con il luogo e l’efficienza energetica degna degli standard LEED Gold.

Celebrare la natura senza interferire con il paesaggio circostante e limitando gli sprechi, è la filosofia che ha guidato il progetto per il MUSE, alimentato dall’energia pulita prodotta dai pannelli fotovoltaici e dall’impianto geotermico che scende fino a 100 metri di profondità.

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La Prima Guerra Mondiale ai tempi di Facebook

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Il Musee de la Grande Guerre di Pays de Meaux ha ‘riportato in vita’ il Primo Conflitto Mondiale attraverso la campagna ‘Facebook 1914’, ipotizzando che Facebook esistesse ad inizio Novecento e raccontando tramite le sue pagine la storia del giovane Léon Vivien, partito per la guerra, e della sua famiglia che rimane a casa ad aspettarlo.  Il profilo è stato aggiornato quotidianamente per 10 mesi dall’agenzia DDB Paris raccogliendo l’attenzione dei media e di migliaia di persone, che al termine della lunga campagna di teasing sono state invitate a visitare il Museo per scoprire se Leon è poi tornato a casa da moglie e figlio.

L’iniziativa è stata un successo: la pagina ha ricevuto più di 50.000 seguaci entro le prime due settimane e 5.000 commenti, mentre il Museo ha visto il flusso di visitatori aumentare del 45%.

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