La maschera per controllare i sogni

Nata con un progetto su Kickstarter, Remee è la prima mascherina a led che consente di raggiungere lo stato di ‘sogno lucido’: non si tratta solo di un espediente cinematografico alla Inception, ma di un fenomeno possibile che si basa sul fatto di rendersi conto di stare sognando, qualcosa di simile a quel che accade nelle fasi di dormiveglia o quando ci si rende conto che un sogno sta per finire.

Remee: una maschera per controllare i sogniRemee, il progetto di Bitbanger Labs , è una maschera da apporre sul viso prima di andare a dormire, che contiene al suo interno una striscia di led posta all’altezza degli occhi e che funziona così: i led possono essere programmati per accendersi in base a sequenze predeterminate, così da creare dei pattern di luci. Basta programmare una sequenza e impostarne l’accensione durante la fase REM del sonno. Proprio nel bel mezzo del sogno, i led si accenderanno e – durante il sonno stesso – il dormiente riconoscerà la sequenza di luci e si renderà conto di stare sognando in modo… controllato.

Remee: una maschera per controllare i sogniRemee non è dotata di costosi sensori neurali (è attualmente in vendita a 95$), e non è in grado perciò di riconoscere quando inizia la fase REM; l’unico modo per attivare la sequenza è impostare un timer, ma il risultato può essere una stupefacente emozione che spalanca nuove e suggestive possibilità per l’esplorazione dei sogni ma che richiede tempo, sforzi e costanza.

Ma in fondo… non sarebbe un sogno?

Touch slip… per momenti ‘toccanti’

Durex Australia ha escogitato la soluzione per far sentire più vicini gli amanti lontani: biancheria intima, per lui e per lei, che trasmette il tocco con la complicità di un’applicazione per smartphone. La linea di abbigliamento underware per lui e per lei Durex Fundawear è ancora in fase sperimentale e per molti osservatori è una campagna di viral marketing più che un’innovazione tecnologica che, forse, potrà trovare un mercato nel futuro.
I capi sono dotati di sensori che rispondono ai comandi di una speciale applicazione installata sullo smartphone della coppia che riproduce il gesto – via wireless – che avviene sullo schermo del device in un particolare punto dell’indumento del partner che, vibrando nelle parti intime, simula il tocco di un dito che potrebbe trovarsi dall’altra parte del mondo. Potrebbe…

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iSwap: il baratto hi-tech

dropis

Il 20 aprile torna nella capitale l’appuntamento con lo Swap Party, l’evento dedicato allo scambio di smart device di valore di cui Wired.it è media partner. L’evento è organizzato dalla start-up romana  Dropis, che ha ideato un sistema di pagamento per il baratto asincrono, attraverso il quale è possibile acquistare degli oggetti senza usare nemmeno un euro.

L’appuntamento è al The Hub a Roma in via dello Scalo San Lorenzo 67, ore 18.00.