Spot costruiti… coi LEGO

Questa settimana il film Lego The Movie arriva in Europa e in Uk dove, questo venerdì andranno in onda, all’interno del programma Dancing on Ice, i 4 spot completamente realizzati con mattoncini Lego per promuovere il film Lego The Movie. I 4 inserzionisti coinvolti nel progetto  messo a punto da PHD per Warner Bros sono Premier Inn, BT, Confused.com e la British Heart Foundation.

Ma questa non è l’ultima delle idee di comunicazione che hanno i mattoncini per protagonisti: per l’occasione, infatti, la piattaforma Build with Chrome apre agli utenti Google+ in tutto il mondo. Inoltre film a parte, recentemente i mattoncini sono stati usati per interessanti iniziative come LEGO Blind Art Project e come activation per mascherare il restauro di un hotel.

Le potenzialità creative dei mattoncino sono state funzionali anche all’agenzia Serviceplan che per la riapertura del museo Lenbachhaus di Monaco ha ideato il LEGO Blind Art Project con l’obiettivo di introdurre al mondo dell’arte i bambini ciechi o con seri problemi alla vista.

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Google e le auto-app

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E’ di qualche giorno fa la notizia che Google ha investito oltre 250 milioni di dollari in Uber, una start-up che grazie a un’applicazione permette di prenotare un’auto blu con autista a prezzi particolarmente concorrenziali.
Si tratterebbe del più grande investimento mai fatto da Big G in una startup ed è stato confermato dal General Manager di Uber in Italia.
Ma perchè Google dovrebbe entrare nel mondo dei trasporti? Le ipotesi sono molte e tra questa c’è anche quella di voler mettere a frutto gli investimenti fatti negli ultimi cinque anni nelle auto driverless.

Google Wallet…l’allegato che non dimentichi

Grazie al portafoglio digitale di Google sarà possibile inviare la valuta elettronica come allegato. Google Wallet, il ‘portafoglio digitale’ ideato dal colosso di Mountain View, era una realtà già dal 2011, anche se non ha mai sfondato presso il grande pubblico. Ma ben presto, gli utenti americani maggiorenni potranno sperimentare la nuova trovata di Google: inviare valuta elettronica come se fosse un normale allegato in una e-mail. Una mossa che ha le potenzialità per rivoluzionare i pagamenti online e rendere obsoleti i tradizionali servizi di money transfer tanto spesso utilizzati da studenti e lavoratori all’estero   Il servizio sarà gratuito solo per gli utenti che aderiscono a Google Wallet, mentre gli altri potranno comunque inviare soldi via Gmail da carta di credito o di debito, pagando però di una commissione del 2,9% per ogni transazione.  Il balzello si applicherà soltanto a chi invia denaro, e mai a chi lo riceve. Inoltre, anche chi non ha un account Google potrà ottenere denaro via e-mail. La spesa minima prevista è di 30 centesimi di dollaro e il peso massimo dell’attachment  si misurerà in mega ma in migliaia di dollari: non più di 10K per volta, e fino a un tetto di 50K dollari in 5 giorni.

E le braccine corte non saranno più un problema!

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