Pop Music Mashup… quello che resterà del 2013

Robin Skouteris è l’autore di PopLove 2 (2013), il video che mashuppa i 56 più grandi successi pop dell’anno appena passato e che ha già fatto il giro del mondo. 10 minuti da non perdere per rivivere 12 mesi di musica tutti d’un fiato.

Polizia Russa in concerto

Dopo il grande successo della versione di Skyfall di Adele (colonna sonora dell’omonimo film di James Bond) eseguita da un coro dell’Esercito Russo, anche  la Polizia Russa ha deciso di ‘farsi sentire’ imitando i colleghi e, per promuovere un concerto al Cremlino in programma domenica scorsa, hanno realizzato una curiosa cover di Get Lucky, la hit estiva dei Daft Punk.

Il risultato? Oltre un milione e mezzo di visualizzazioni nei pochi giorni dal caricamento.

Le selfie ai funerali

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L’ultimo inaspettato (?) filone figlio dei social network sono le “selfie” (fotografie scattate a sè stessi, un po’ quelli che una volta chiamavamo “autoscatti”) immortalate durante i funerali e pubblicate su Instagram. Se pensate sia una cosa impossibile sappiate che ci hanno aperto un blog, che trovate qui, e che è pieno di foto.

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La danza delle dimissioni

Marina Shifrin, una ragazza americana di 25 anni, ha deciso di licenziarsi dalla compagnia taiwanese di videonews alle 4.30 del mattino di ieri, comunicando la sua decisione al capo con un video in cui canta e balla tra le scrivanie, sulle note di una canzone di Kanye West. In sovraimpressione, il messaggio che spiega le motivazioni della ragazza: “Per quasi due anni ho sacrificato le mie relazioni, il tempo e l’energia per questo lavoro e il mio capo si preoccupa solo delle quantità e del numero di visualizzazioni che ogni video ottiene. E cosi’ – conclude – è con un video che gli faccio sapere che me ne vado…”.

Intanto il suo video su Youtube sta collezionando migliaia di click.

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La prima cura anti-FB

Due dottorandi americani, Robert R. Morris e Dan McDuff, arrivati a trascorrere anche 50 ore alla settimana su Facebook, hanno deciso di utilizzare un metodo radicale per eliminare la dipendenza dal social network, ispirandosi agli studi di Pavlov sul riflesso condizionato, creando quello che hanno chiamato ‘Pavlov Poke’. Il sistema procura una scossa (fastidiosa ma non dolorosa) ogni volta che rileva che si sta passando troppo tempo su Facebook: in questo modo si perde un po’ alla volta l’abitudine di navigare su Facebook senza fare niente di utile e produttivo. Se la scossa non è abbastanza, il software (sfruttando i siti di micro-crowdsourcing) prevede anche la possibilità di essere chiamati al telefono ed essere rimproverati da un perfetto sconosciuto ogni volta che si passa troppo tempo sui social network.

Gli ideatori hanno spiegato che la loro idea è nata un po’ come scherzo, ma sperano che contribuisca al dibattito sull’uso di Facebook e degli altri social network.

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