La mappa del teSUONO

Glenn McDonald, data alchemist di Spotify, si è preso la briga di classificare tutti i nuovi generi musicali con l’aiuto di sofisticati software. Il risultato è stato la categorizzazione di oltre 60 milioni di pezzi per un totale di 1.387 sottogeneri.

Utilizzando uno strumento chiamato machine listening, le canzoni vengono analizzate dall’unità music-intelligence di Spotify, l’Echo Nest, basata sulle loro firme digitali per fattori come il tempo, l’acustica, l’energia, la ballabilità.

Ma la cosa più bella è la rappresentazione visiva delle sottili differenze sonore di everynoise.com: una vera e propria mappa musicale che pone i suoni meccanici in alto, organici in basso, atmosferici a sinistra ed elastici a destra.

Provare per credere! (meglio via desktop)

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Bambini vs Walkman

Il progetto Kids react, un format web tv dedicato all’infanzia ideato e diretto da The Fine Brothers, punta a simulare situazioni in cui il web ancora non esisteva con l’obiettivo di comprendere quali competenze abbiamo perso e quali abbiamo acquisito attraverso il supporto della tecnologia nella vita di tutti i giorni.

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L’International Beer Index

hours-beer2Roberto A. Ferdman e Ritchie King hanno avuto la divertente trovata di elaborare il Beer Index, la tavola di riferimento ordinata in base al numero di ore di lavoro necessarie a guadagnarsi una birra. La classifica deriva da un calcolo semplice basato su due fonti: Numbeo, un crowd-sourced database dei  prezzi delle merci di mondo (incluso quello di una birra alla spina nazionale), e la vasta library relativa ai minimi salariali mensili della International Labor Organization (ILO). Incrociando i dati i due hanno ottenuto un Beer Indicator. Alcuni salari minimi sono tarati piuttosto favorevolmente rispetto ai prezzi della birra sul mercato interno, mentre altri fanno esattamente l’opposto.

Per esempio, per pagare per una pinta, in Puerto Rico, ci vogliono solo 12 minuti di lavoro, in Georgia… ben 15 ore!

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Le Proporzioni dell’Universo – by NASA

The Scale of the Universe – Interactive

La NASA ha pubblicato ieri questa versione moderna di Powers of Ten (1977), il video che da una coperta da picnic vicino a Chicago arriva fino all’agglomerato di Galassie della Vergine riducendo ogni dieci secondi  lo zoom per visualizzare un quadrato di un fattore dieci volte più grande su ogni lato. Questa ricostruzione interattiva è una nuova finestra per molte delle scale conosciute del nostro universo… e ci ricorda quanto siamo ‘irrilevanti’ di fronte l’infinito. 

 

Consegna standard, prioritaria o via DRONE?

Amazon userà la consegna via drone entro i prossimi 4-5 anni

Jeff Bezos, CEO di Amazon, ha annunciato (durante lo show della CBS) che il reparto Ricerca e Sviluppo della sua società sta sperimentando una nuova modalità di consegna: quella via drone. L’obiettivo è la consegna degli ordini nelle mani dei clienti in 30 minuti o meno con il nuovo servizioAmazon Prime Air“ in un raggio di circa 15 chilometri dal centro di distribuzione più vicino.

La maschera per controllare i sogni

Nata con un progetto su Kickstarter, Remee è la prima mascherina a led che consente di raggiungere lo stato di ‘sogno lucido’: non si tratta solo di un espediente cinematografico alla Inception, ma di un fenomeno possibile che si basa sul fatto di rendersi conto di stare sognando, qualcosa di simile a quel che accade nelle fasi di dormiveglia o quando ci si rende conto che un sogno sta per finire.

Remee: una maschera per controllare i sogniRemee, il progetto di Bitbanger Labs , è una maschera da apporre sul viso prima di andare a dormire, che contiene al suo interno una striscia di led posta all’altezza degli occhi e che funziona così: i led possono essere programmati per accendersi in base a sequenze predeterminate, così da creare dei pattern di luci. Basta programmare una sequenza e impostarne l’accensione durante la fase REM del sonno. Proprio nel bel mezzo del sogno, i led si accenderanno e – durante il sonno stesso – il dormiente riconoscerà la sequenza di luci e si renderà conto di stare sognando in modo… controllato.

Remee: una maschera per controllare i sogniRemee non è dotata di costosi sensori neurali (è attualmente in vendita a 95$), e non è in grado perciò di riconoscere quando inizia la fase REM; l’unico modo per attivare la sequenza è impostare un timer, ma il risultato può essere una stupefacente emozione che spalanca nuove e suggestive possibilità per l’esplorazione dei sogni ma che richiede tempo, sforzi e costanza.

Ma in fondo… non sarebbe un sogno?