Hello Beer!

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Una birra con il faccino dell’allegra gattina non poteva non scatenare polemiche… e lo ha fatto, dato che qualcuno ha obiettato che, essendo Hello Kitty un marchio tipicamente associato all’infanzia, non dovrebbe essere utilizzato per vendere alcolici. Nello specifico, si tratterebbe di birre alla frutta in sei varianti (tra cui banana, lime e limone, frutto della passione e pesca), molto di moda nei paesi asiatici, ma in genere non molto apprezzate da europei e americani e, pertanto, non ci sarebbero progetti di vendita al di fuori dell’Asia. La birra è molto leggera, dai 2,3 ai 2,8 gradi, e dal sapore estremamente (c’è chi direbbe eccessivamente) dolce e saporito. 

Insomma… l’ennesimo prodotto intenerito dalla gattina più famosa del pianeta.

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Consegna standard, prioritaria o via DRONE?

Amazon userà la consegna via drone entro i prossimi 4-5 anni

Jeff Bezos, CEO di Amazon, ha annunciato (durante lo show della CBS) che il reparto Ricerca e Sviluppo della sua società sta sperimentando una nuova modalità di consegna: quella via drone. L’obiettivo è la consegna degli ordini nelle mani dei clienti in 30 minuti o meno con il nuovo servizioAmazon Prime Air“ in un raggio di circa 15 chilometri dal centro di distribuzione più vicino.

Il futuro dei pagamenti è PayPal

Basta contanti o carte di credito: gli acquisti in store si pagheranno con il proprio smartphone.

Il sistema PayPal Beacon troverà impiego entro fine anno in alcuni paesi pilota come Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito, Hong Kong e Giappone, e prevedrà l’utilizzo del sistema bluetooth a basso consumo di energia chiamato Beacon: un dispositivo in grado di interagire con i consumatori che hanno scaricato l’app PayPal sul loro telefono e che entrando nel negozio accettano di connettersi. Da quel momento il punto di vendita interagisce con loro, fornendo proposte personalizzate, indicando prodotti in offerta e, soprattutto permettendo di pagare con addebito sul proprio conto PayPal. Ciò avviene semplicemente dichiarando tale scelta alla cassa, senza neppure dover maneggiare il telefono; l’addetto avrà la possibilità di verificare l’identità del cliente grazie alla foto pubblicata sul profilo personale PayPal e gli scontrini verranno inviati in formato elettronico via email.

 

Baked by Melissa – 784 Lexington Avenue & 61st Street – NY

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Se la cupcake mania rappresenta in Italia un fenomeno relativamente recente, le cupcake esistono nel resto del mondo da più di 25 anni. Ma Melissa Ben-Ishay, dopo aver abbandonato una carriera in pubblicità, ha pensato di introdurre un paio di innovazioni: cupcake più piccole, in stile finger food, e con il proprio nome. Quanto basta per dare quel tocco di umanità in un mercato saturo ed impersonale. A meno di 30 anni, Melissa possiede oggi 9 punti vendita in quel di NYC.New_york_times_square-terabass-620x413

La nuova versione di Android ha il nome (quello vero) di uno snack

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Google ha optato per una partnership col colosso dolciario Nestlè per il lancio della nuova versione di Android, il sistema open-source giunto all’edizione 4.4. Si chiamerà Android KitKat e la notizia ha già fatto il giro del mondo a suon di crunch. Big-G non è nuovo a trovate di questo tipo: le versioni precedenti, nei loro nomi in codice, si rifacevano spesso a nomi di snack di varia natura, da Jelly Bean passando per Frojo, Ice Cream Sandwich, Cupcake e Gingerbread.  Questa volta però ha deciso di vendere il nome (tenuto segreto sino al lancio della campagna al World Mobile Congress 2013 tenutosi a Barcellona) associandolo ad uno specifico prodotto con tanto di iniziativa promozionale che invita gli utenti a comprare barrette al cioccolato al fine di vincere un tablet Nexus 7. Le barrette al cioccolato di casa Nestlè sono un prodotto dalla connotazione netta e riconosciuta in tutto il mondo da più di ottant’anni. Uno snack di successo assoluto sempre giovane, che si adatta perfettamente al carattere aperto ed innovativo di Android, un traino di assoluto valore. Ma non manca chi ritiene sia dietro l’angolo il rischio di veder dominato Android in termini di riconoscibilità e legare il sistema operativo ad una serie di variabili e fail incontrollabili da parte di Google legandosi a qualcosa che non è in grado di controllare in toto.

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Google e le auto-app

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E’ di qualche giorno fa la notizia che Google ha investito oltre 250 milioni di dollari in Uber, una start-up che grazie a un’applicazione permette di prenotare un’auto blu con autista a prezzi particolarmente concorrenziali.
Si tratterebbe del più grande investimento mai fatto da Big G in una startup ed è stato confermato dal General Manager di Uber in Italia.
Ma perchè Google dovrebbe entrare nel mondo dei trasporti? Le ipotesi sono molte e tra questa c’è anche quella di voler mettere a frutto gli investimenti fatti negli ultimi cinque anni nelle auto driverless.

Il Music Business torna al Vinile…. quello digitale

La più grande etichetta di musica dance del mondo, la tedesca Kontor Records, ha deciso di  escludere qualsiasi mezzo di promozione obsoleto come CD, DVD e e-mail  e mandarli definitivamente in pensione.

La Kontor Records, infatti, avendo bisogno di un modo innovativo per promuovere una nuova traccia di Boris Dlougosch ha preferito un’innovazione ‘retro-future’ e, con il supporto di  Ogilvy Deutschland, ha dato vita ad una campagna di marketing non convenzionale davvero cool.  Concentrandosi e tenendo l’attenzione su di un pubblico nostalgico e appassionato di musica e per attirare l’attenzione delle agenzie pubblicitarie, l’etichetta ha spedito ai potenziali ‘decision maker’ un vinile 33 giri.

L’LP fisico arriva in una busta che si ripiega in un giradischi 2D stampato con un codice QR. Per attivare la riproduzione musicale bisogna poggiare il vinile sull’alloggiamento del piatto rotante, attivare l’apposito codice QR con il proprio smartphone e posizionare il telefonino in modo che funga da testina di lettura. Mentre la sorgente della musica è tutta digitale, i controlli imitano quelli di un giradischi effettivo, dal design vintage ed elegante. IL risultato? Circa il 71% delle 900 agenzie pubblicitarie coinvolte nella campagna hanno ascoltato il vinile usando il QR Code. Inoltre, questo metodo consente di avere un riscontro più attendibile, poiché permette di tracciare i download del file, cosa che non è possibile fare con i CD  (e sapere se sono stati realmente ascoltati). Inoltre si pensi anche al concetto di sostenibilità e di come quel QR Code permetta una minore circolazione di supporti fisici come appunto il cd-rom.

Un’app, quindi,  capace di regalare l’emozione di poter fondere assieme il piacere di riscoprire la qualità audio del vecchio LP con le nuove tecnologie mobili.