Fiabe minimal

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Christian Jackson, brillante graphic designer di Square Inch Design, ha illustrato le fiabe con cui tutti noi siamo cresciuti con una serie di poster minimalisti capaci di dare vita ad un personaggio grazie all’accostamento di pochi elementi fondamentali.

Il progetto Fairy Tales vuole essere intelligente e semplice: ‘less is more’? “La frase stessa è davvero stupida – sostiene Christian – il meno diventa più quando si ha il know-how per lavorare in modo intelligente con poco è renderlo più significativo. Trasportando questo concetto al minimalismo, visivamente parlando c’è meno, ma quando è ben fatto il minimalismo impegna chi guarda più che solo con gli occhi. Trasmette accenni di idee più ampie permette al pubblico di esporre ed estrapolare i dettagli. Da solo il minimalismo è incompleto, ha bisogno di un’interpretazione per diventare completo. Si tratta di un incredibile medium perché fa lavorare lo spettatore. La mente completa gli spazi e crea un momento wow che è perfetto per ognuno a suo modo. Siccome la perfezione è un ideale e gli ideali esistono solo nella mente, il minimalismo in questo senso è perfetto perché si impiega per renderlo tale”.

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Intenso, profondo, divertente. Lo spot Canon vince l’Emmy 2013

Lo spot vincitore ritrae una serie di fotografi in alcune situazioni imbarazzanti e pericolose… tutti uniti dalla passione per la fotografia e disposti a tutto per catturare lo “scatto perfetto”. L’headline “Long live imagination” compare dopo la rappresentazione delle ridicole situazioni seguita poi dagli scatti spettacolari frutto della passione e della follia di questi intrepidi fotografi (o aspiranti tali). Il tutto condito dalla regia spettacolare di Nicolai Fuglsig e dall’affascinante versione di Rachel Fannan della canzone Beautiful Dreamer.

Gli altri spot candidati all’Emmy di quest’anno erano: lo spot Nike “Jogger” dell’agenzia Wieden + Kennedy, lo spot “Jess Time” per Google Chrome di BBH + Google Creative Lab e lo spettacolare spot vintage “The Chase” per la mostarda Grey Poupon’s dell’agenzia Crispin Porter + Bogusky .

Le principesse killer di Walt Disney

principesse_disney_killer_2L’artista svedese Herr Nilsson ha stravolto l’innocenza tipica delle principesse delle fiabe invadendo le strade di Stoccolma.

principesse_disney_killer_1La versione dark delle beniamine di Walt Disney vuole andare contro la violenza ma anche contro i luoghi comuni che spingono a definire bene e male, giusto e sbagliato. Le principesse killer di Nilsson, infatti, non brandiscono fiori ma pistole e coltelli e si nascondono dietro gli angoli delle strade in attesa di assalire i passanti con il loro messaggio.

Ed è proprio la democraticità della street art che ha spinto l’artista a prediligere la strada andando oltre gallerie e mostre per raggiungere il più ampio pubblico possibile senza l’intermediazione del mercato dell’arte.

principesse_disney_killer_3Una viralità facilmente trasposta online che ha portato le principesse Disney molto più lontano di quanto potessero sperare, portando con se il messaggio provocatorio: di chi possiamo fidarci?

Musica vibrante

Cartagena International Music Festival, che dal 2007 si svolge in Colombia, vede protagoniste la musica sinfonica e classica sono protagoniste. Il festival, da sempre promotore del concetto che ‘la musica è per tutti’, grazie alla collaborazione dell’agenzia colombiana Y&R di Bogotà ha realizzato l’app  Vibetunes, il primo music player per non udenti. L’app trasforma le frequenze della canzone in vibrazioni dello smartphone, così che anche i non udenti possono percepire sia le battute che la complessità di una canzone o di un pezzo strumentale.

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Arte e gravità

Sfidare la forza di gravità e le leggi della fisica camminando sulle pareti di una casa: questa l’ultima ‘opera’ dell’artista argentino Leandro Erlich. La sua Dalston House è una gigantesca illusione ottica creata utilizzando un’enorme parete di specchi che si riflette sulla stampa di una casa in stile vittoriano posta in orizzontale sul terreno. L’effetto è sensazionale: le persone che si trovano sulla stampa della casa guardandosi allo specchio hanno l’impressione che la stiano scalando o che stiano camminando sulla facciata dell’edificio.

 

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