Honest Slogans

logo ikea

Clif Dickens, divertente e divertito graphic designer, ha sviluppato il progetto Honest Slogans con l’obiettivo di mettere in  luce, con molta ironia, gli aspetti meno nobili di alcuni global brand, rimpiazzando gli slogan originali con altri molto semplici ma forse più onesti.

victoria's secret

lay's

activia

maybelline

wikipedia

bic

lego

monopoly

google

mcdonald's

via

Il pittore di pixel

hal lasko - the thriller - da facebook

Il novantasettenne Hal Lasko, noto anche come “Grandpa” sta avendo un grosso successo grazie alle sue opere d’arte create con Microsoft Paint e Windows 95, software che gli sono stati fatti conoscere dai familiari molto tempo dopo che è andato in pensione. I suoi lavori sono stati descritti come un intreccio di puntinismo e “8-bit art”, e sono stati esposi in diverse mostre.

Oggi Grandpa ha crescenti problemi di vista, ma grazie alla possibilità si zoommare le immagini il suo lavoro continua ininterrotto.

 

Il Museo del futuro ha aperto a Trento

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Il MUSE, il Museo “Zero Gravity” di Renzo Piano, è stato inaugurato oggi a Trento. E’ il Museo del futuro, dove la multimedialità, l’interattività e la tecnologia, sono gli strumenti utilizzati per coinvolgere direttamente il visitatore in un percorso di conoscenza che fa della struttura architettonica stessa un mezzo di apprendimento. È “Un museo di scienze deve per definizione celebrare la complessità e la fragilità della Terra” afferma l’archi-star Piano, sottolineando come l’architettura del MUSE sia stata progettata allo scopo di raggiungere la giusta eco-sostenibilità con il luogo e l’efficienza energetica degna degli standard LEED Gold.

Celebrare la natura senza interferire con il paesaggio circostante e limitando gli sprechi, è la filosofia che ha guidato il progetto per il MUSE, alimentato dall’energia pulita prodotta dai pannelli fotovoltaici e dall’impianto geotermico che scende fino a 100 metri di profondità.

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Da di-sogno a realtà

sDue studenti della Kingston University che credono fermamente che l’immaginazione dei bambini sia insuperabile e possa diventare l’origine di manufatti altrettanto creativi.
Jack Beveridge e Joshua Lago, infatti, durante una lezione d’arte tenuta a una classe di bambini di sette e otto anni hanno chiesto semplicemente: ‘Disegna una sedia’. I bambini hanno disegnato la sedia dei loro sogni. Come prevedibile, il risultato si è avvicinato più alla fantasia che alla realtà, eppure ciò è stato tutt’altro che un ostacolo per i due studenti, che hanno deciso di usare i disegni come bozzetti per la realizzazione di sedie vere.

Il progetto prende il nome di Children’s furniture e ruota intorno all’idea di realizzare dei complementi d’arredo reali partendo dai disegni dei bambini, nel tentativo di esplorare la loro immaginazione e renderla palpabile.

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