Spot costruiti… coi LEGO

Questa settimana il film Lego The Movie arriva in Europa e in Uk dove, questo venerdì andranno in onda, all’interno del programma Dancing on Ice, i 4 spot completamente realizzati con mattoncini Lego per promuovere il film Lego The Movie. I 4 inserzionisti coinvolti nel progetto  messo a punto da PHD per Warner Bros sono Premier Inn, BT, Confused.com e la British Heart Foundation.

Ma questa non è l’ultima delle idee di comunicazione che hanno i mattoncini per protagonisti: per l’occasione, infatti, la piattaforma Build with Chrome apre agli utenti Google+ in tutto il mondo. Inoltre film a parte, recentemente i mattoncini sono stati usati per interessanti iniziative come LEGO Blind Art Project e come activation per mascherare il restauro di un hotel.

Le potenzialità creative dei mattoncino sono state funzionali anche all’agenzia Serviceplan che per la riapertura del museo Lenbachhaus di Monaco ha ideato il LEGO Blind Art Project con l’obiettivo di introdurre al mondo dell’arte i bambini ciechi o con seri problemi alla vista.

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Hello Beer!

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Una birra con il faccino dell’allegra gattina non poteva non scatenare polemiche… e lo ha fatto, dato che qualcuno ha obiettato che, essendo Hello Kitty un marchio tipicamente associato all’infanzia, non dovrebbe essere utilizzato per vendere alcolici. Nello specifico, si tratterebbe di birre alla frutta in sei varianti (tra cui banana, lime e limone, frutto della passione e pesca), molto di moda nei paesi asiatici, ma in genere non molto apprezzate da europei e americani e, pertanto, non ci sarebbero progetti di vendita al di fuori dell’Asia. La birra è molto leggera, dai 2,3 ai 2,8 gradi, e dal sapore estremamente (c’è chi direbbe eccessivamente) dolce e saporito. 

Insomma… l’ennesimo prodotto intenerito dalla gattina più famosa del pianeta.

Forse Algida rifà il Winner Taco

WinnerTaco

Da qualche anno, per gioco o meno, è nata sulla pagina ufficiale Facebook di Algida una “campagna” spontanea per la reintroduzione sul mercato del Winner Taco, un gelato prodotto negli anni novanta e da una decina di anni non più presente nel catalogo dell’azienda. Forse ci siamo.

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Per un’analisi dell’impatto di questa “campagna” a livello di marketing, tra l’altro, esiste un interessante articolo di Ninja Marketing.

Polli vs Jaguari

Mercedes aveva diffuso lo scorso settembre  un inventivo e originale spot che aveva come protagonista un pollo: icona di stabilità per la particolare indipendenza dei suoi movimenti, sottolineata dalla canzone di Diana Ross ‘Upside down‘.

Dopodiché Jaguar ha pensato bene di diffondere, a partire da oggi, una campagna che prende in giro quello spot… spietato ma efficace.

(via)

Happy B-day Google!

Cattura di schermata (139)Il doodle di Big G di oggi festeggia i 15 anni della sua fondazione. Al posto del classico logo, nella pagina principale del motore di ricerca c’è un disegno con un piccolo videogioco: premendo sul tasto “Play” sulla torta del quindicesimo compleanno, si avvia un mini gioco della pentolaccia (o pignatta): lo scopo è aiutare la seconda “g” del doodle di Google a rompere una stella per fare cadere le caramelle che contiene, più i colpi sono precisi (si usa la barra spaziatrice per darli) più punti si guadagnano.

La pubblicità per chi va di corsa

Milano è la prima città in Italia dove poter vedere questo tipo di advertising: la walking display, una forma di Out-Of-Home advertising che cattura l’attenzione dei passanti non con una sola immagine, ma con con un flusso di immagini. La walking display richiama le dinamiche delle video proiezioni utilizzate nel digital signage, ma introduce una novità: non richiede una sosta del passante in quanto lo accompagna nel suo percorso.

Alla base della tecnologia utilizzata c’è un concetto semplice: la simulazione di movimento dei flip book. L’unica differenza è che la sequenza di immagini non si trova su carta ma su un display in grado di adattarsi alla velocità e alla direzione di movimento dei passanti. I singoli frame di un video oppure le immagini statiche sono stampate e collocate in sequenza sui display: sarà poi il passante, grazie al suo movimento, a creare l’illusione ottica di un filmato.

Memory recall: l’impatto sull’attenzione dei passanti è notevole… il 90% delle persone ricordano perfettamente il messaggio e il contenuto disposto dentro, sotto e sopra il display; l’85% delle persone affermano che il loro tragitto è più piacevole; l’82% delle persone attende di vedere il successivo messaggio pubblicitario e il 75% ricorda il messaggio per oltre un mese.

Fonte: Exinde Adworth Study