C’era una volta… Un appuntamento al buio

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L’ australiana Elizabeth’s Bookshop è una catena di librerie indipendenti ha dato vita al progetto Blind date with a book. L’appuntamento al buoi consiste nell’esporre alcuni libri impacchettati in una semplice carta marrone. Titolo, autore e copertina sono rigorosamente celati e sostituiti da scritte parole chiave scritte direttamente sulla carta: brevi frasi o aggettivi per descrivere il libro e incuriosire i lettori.

Un’idea creativa per attirare l’attenzione dei lettori facendo leva sulla sostanza…

Che bello.

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Pizza e Film: la fusione

Blockbuster Box è cartone della pizza che si trasforma in proiettore: la catena americana Pizza Hut è infatti riuscita ad unire la combo perfetta pizza+movie con un divertente packaging: un cartone della pizza tradizionale che ha al suo interno una lente da proiezione e un codice QR. Il codice permette di scaricare film selezionati da Pizza Hut sul proprio smartphone. Seguendo poi le semplici istruzioni, si posiziona il cellulare al centro della scatola per proiettare il film sulle pareti della stanza. La trovata pubblicitaria del gruppo Ogilvy & Mather sta riscuotendo un gran successo, specialmente fra i giovani.

Le proposte di design fra cui scegliere sono quattro e  corrispondo alle quattro categorie di film: Slice night per gli amanti degli horror, Anchovy Armageddon per chi ama i film di fantascienza, Hot & ready per i più romantici e Fully Loaded per chi non sa rinunciare ai film d’azione.

 

Red Ribbon by Coca Cola

No, non è di uno dei nemici di Goku che stiamo parlando, ma della nuova trovata natalizia, del tutto apprezzabile, del brand per eccellenza. ebbene per il Christmas 2014, l’insight è: Stupisci qualcuno regalandogli una piccola gioia.

Un semplice gesto che fa sorridere riempie il cuore e il Fiocco Magico di Coca-Cola punta proprio a questo… di seguito le istruzioni per l’uso.

Future Packaging

Il mondo del marketing non smette mai di stupirci, ma le proposte grafiche dei pack di alcuni prodotti non possono che farci sorridere e… sperare che diventino reali… almeno in limited edition! :

L’irriverente camomilla del pubblicitario Pascal Lefebvre.

Le gomme da masticare del designer Hani Douaji.

‘Il vecchio e il mare’ reinterpretato da Nina Marie Cornelison.

E la cu-bottiglia disegnata da Petit Romaine per Hineken… ottima per risparmiare spazio in frigorifero!

Honest Slogans

logo ikea

Clif Dickens, divertente e divertito graphic designer, ha sviluppato il progetto Honest Slogans con l’obiettivo di mettere in  luce, con molta ironia, gli aspetti meno nobili di alcuni global brand, rimpiazzando gli slogan originali con altri molto semplici ma forse più onesti.

victoria's secret

lay's

activia

maybelline

wikipedia

bic

lego

monopoly

google

mcdonald's

via

Spot costruiti… coi LEGO

Questa settimana il film Lego The Movie arriva in Europa e in Uk dove, questo venerdì andranno in onda, all’interno del programma Dancing on Ice, i 4 spot completamente realizzati con mattoncini Lego per promuovere il film Lego The Movie. I 4 inserzionisti coinvolti nel progetto  messo a punto da PHD per Warner Bros sono Premier Inn, BT, Confused.com e la British Heart Foundation.

Ma questa non è l’ultima delle idee di comunicazione che hanno i mattoncini per protagonisti: per l’occasione, infatti, la piattaforma Build with Chrome apre agli utenti Google+ in tutto il mondo. Inoltre film a parte, recentemente i mattoncini sono stati usati per interessanti iniziative come LEGO Blind Art Project e come activation per mascherare il restauro di un hotel.

Le potenzialità creative dei mattoncino sono state funzionali anche all’agenzia Serviceplan che per la riapertura del museo Lenbachhaus di Monaco ha ideato il LEGO Blind Art Project con l’obiettivo di introdurre al mondo dell’arte i bambini ciechi o con seri problemi alla vista.

Hello Beer!

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Una birra con il faccino dell’allegra gattina non poteva non scatenare polemiche… e lo ha fatto, dato che qualcuno ha obiettato che, essendo Hello Kitty un marchio tipicamente associato all’infanzia, non dovrebbe essere utilizzato per vendere alcolici. Nello specifico, si tratterebbe di birre alla frutta in sei varianti (tra cui banana, lime e limone, frutto della passione e pesca), molto di moda nei paesi asiatici, ma in genere non molto apprezzate da europei e americani e, pertanto, non ci sarebbero progetti di vendita al di fuori dell’Asia. La birra è molto leggera, dai 2,3 ai 2,8 gradi, e dal sapore estremamente (c’è chi direbbe eccessivamente) dolce e saporito. 

Insomma… l’ennesimo prodotto intenerito dalla gattina più famosa del pianeta.

Forse Algida rifà il Winner Taco

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Da qualche anno, per gioco o meno, è nata sulla pagina ufficiale Facebook di Algida una “campagna” spontanea per la reintroduzione sul mercato del Winner Taco, un gelato prodotto negli anni novanta e da una decina di anni non più presente nel catalogo dell’azienda. Forse ci siamo.

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Per un’analisi dell’impatto di questa “campagna” a livello di marketing, tra l’altro, esiste un interessante articolo di Ninja Marketing.