La lime-luna di Corona

La cerveza messicana dorata famosa in tutto il mondo per il modo in cui è servita, ovvero con uno slice di lime nel collo della bottiglia, ha deciso di realizzare un’installazione unica nel suo genere per festeggiare l’arrivo della bella stagione: un billboard nel centro di New York che cattura la luna per alcuni istanti. Nelle notti del 14 e 15 giugno infatti, tra la nona e la quindicesima strada della Grande Mela è stato possibile osservare la mezzaluna crescente posizionarsi esattamente in direzione del collo della bottiglia di Corona presente sul manifesto, simulando proprio il lime che contraddistingue la birra messicana.

Sul cartellone è rappresentato il ciclo lunare parziale al centro del quale viene lasciato spazio per permettere alla luna di inserirsi tramite un gioco di prospettive. Davvero d’effetto la campagna dal nome ‘Luna Corona’ ideata dall’agenzia creativa Cramer-Krasselt  che ha ingaggiato l’astronomo Mike O’Gara per calcolare perfettamente l’allineamento lunare con la bottiglia del billboard. L’idea di rendere protagonista la luna sposa il claim della campagna ‘Night or day – find your beach’ come a dire che anche se in città non possiamo viverla, Corona ci porta in spiaggia ovunque siamo, di giorno e di notte.

 

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Il futuro? Virtual Supermarket

Supermercato virtuale in Australia

Negli ultimi anni sono spuntati negli Stati Uniti, in Australia, in Asia – la Corea del Sud è stata pioniera mondiale lanciando il primo negozio virtuale nel 2010 – e sono arrivati anche nella Vecchia Europa: li si può trovare ad esempio nell’aeroporto londinese di Gatwick o nella metropolitana di Barcellona, Parigi e – in forma semplificata – in quella di Milano.

Stiamo parlando dei negozi virtuali, dove non serve il carrello ma è indispensabile lo smartphone, con cui leggere (col meccanismo dei QR code) i codici del prodotti in vendita. Una volta riempito il carrello virtuale si sceglie l’orario di consegna e conclude la transazione.

 

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La Felicità… è senza pubblicità

Marco Levi, l’ex copywriter Bcube lincenziato 3 anni fa per sua stessa ammissione, si sta reinventando una carriera musicale e la sua ultima produzione si intitola ‘La felicità’. Secondo Marco, la sua esperienza di impiegato alienato, gli ha dato la possibilità di vedere da vicino la paura delle aziende, che costringe la creatività a restare in una gabbia: la lingua morta della comunicazione. Il brano è stato scritto e prodotto da Marco Levi e Lorenzo Magnaghi, mentre il video è stato realizzato da See Mars Video&Animation Studio.

 

 

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iPhone e Android: dove sono più usati

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Questa mappa (bellissima) mostra quale sistema operativo è stato utilizzato per inviare messaggi su Twitter via smartphone. Ne viene fuori, come prevedibile, che iPhone è il più utilizzato nelle società occidentali e più ricche, che Android ha comunque un’ottima diffusione sul mercato (l’isola felice del robottino Google è senza dubbio la Spagna) e che Blackberry, terzo, in realtà continua a essere molto utilizzato nelle grandi capitali europee (meno negli USA) e nel sud-est asiatico.

P.S.: Sono i terminali da cui sono stati inviati tweet, non smartphone totali.

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Il crowdfunding per il fan-film su Dylan Dog

E’ partita su indiegogo la campagna crowdfunding (no-profit) per realizzare Dylan Dog – Vittima degli eventi, un nuovo film, interamente finanziato dai fan, sull’indagatore dell’incubo. L’idea è venuta a Luca Vecchi (The Pills) e Claudio Di Biagio (Freaks!) dopo aver visto lo scempio della trasposizione cinematografica americana di un paio di anni fa del fumetto di Tiziano Sclavi. Al progetto, senza scopo di lucro e realizzato esclusivamente per dare finalmente a questa pietra miliare del fumetto italiano una dignità cinematografica degna della versione su carta, partecipano altri “famosi” delle web-series italiane, come Matteo ‘Canesecco’ Bruno e la troupe di TheJackaL.

L’obiettivo è raccogliere 30.000 €. Daidaidai.

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Prankvertising da paura

Sta girando tantissimo in rete e raccoglie le reazioni di migliaia di utenti colpiti dalla sua potenza espressiva: ‘Pub Loo Shocker’ è l’ultimo spot di sensibilizzazione contro l’alcool alla guida del Dipartimento dei Trasporti inglese, realizzato da Leo Burnett London. Sebbene concentrata in soi 52 secondi, la sua sceneggiatura è probabilmente una delle più forti pensate per questo genere di comunicazione.

 

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