Google Wallet…l’allegato che non dimentichi

Grazie al portafoglio digitale di Google sarà possibile inviare la valuta elettronica come allegato. Google Wallet, il ‘portafoglio digitale’ ideato dal colosso di Mountain View, era una realtà già dal 2011, anche se non ha mai sfondato presso il grande pubblico. Ma ben presto, gli utenti americani maggiorenni potranno sperimentare la nuova trovata di Google: inviare valuta elettronica come se fosse un normale allegato in una e-mail. Una mossa che ha le potenzialità per rivoluzionare i pagamenti online e rendere obsoleti i tradizionali servizi di money transfer tanto spesso utilizzati da studenti e lavoratori all’estero   Il servizio sarà gratuito solo per gli utenti che aderiscono a Google Wallet, mentre gli altri potranno comunque inviare soldi via Gmail da carta di credito o di debito, pagando però di una commissione del 2,9% per ogni transazione.  Il balzello si applicherà soltanto a chi invia denaro, e mai a chi lo riceve. Inoltre, anche chi non ha un account Google potrà ottenere denaro via e-mail. La spesa minima prevista è di 30 centesimi di dollaro e il peso massimo dell’attachment  si misurerà in mega ma in migliaia di dollari: non più di 10K per volta, e fino a un tetto di 50K dollari in 5 giorni.

E le braccine corte non saranno più un problema!

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Flickr è tornato: 1 terabyte e design tutto nuovo

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Yahoo! sembra voler fare le cose in grande: dopo l’acquisto di Tumblr, ufficializzato ieri, ha aggiornato (finalmente) l’interfaccia di Flickr, il popolare social network per la condivisione di foto che da anni veniva un po’ trascurato dalla casa madre: 1 terabyte di spazio di archiviazione disponibile per utente e un’interfaccia completamente ridisegnata sono alla base del rilancio di quello che un tempo era il punto di riferimento per fotografi professionisti e semplici amatori e che da tempo aveva perso (parecchio) terreno in favore di altri social network (da Facebook a Google+, passando per Pinterest).

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Anche Google PlayS Music

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Ne esistono 30 solo in Italia e quasi 500 nel resto del mondo…stiamo parlando dei servizi di straming musicale.

Se Spotify, Deezer, Play.me, Freezer e Audiolizer rappresentano le alternative più conosciute, la  presentazione di Google Play Music All Access ha segnato l’ingresso ufficiale di uno dei maggiori attori dell’ecosistema digitale  nello streaming della musica.

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Il primo video di YouTube compie 8 anni

Il primo video in assoluto di YouTube si chiama Me at the zoo, fu caricato il 23 aprile 2005 dall’utente jawed (Jawed Karim, uno dei tre fondatori del sito di video sharing), e ritrae per 20 secondi proprio Karim davanti la gabbia degli elefanti allo zoo di San Diego il 23 aprile del 2005 alle ore 20:27.

Dopo un anno e cinque mesi, YouTube viene venduto a Google per 1,65 miliardi di dollari.

Il prodotto dell’elettronica di consumo del futuro è ora presente

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Sono pronti i primi Google Glass da spedire agli sviluppatori entro la fine del mese di Aprile. Il colosso di Mountain View ha, inoltre, rilasciato le specifiche tecniche dei primi modelli degli innovativi smart-glasses: si parla di 16GB di storage integrati (di cui solamente 12 saranno realmente utilizzabili dall’utente), una fotocamera da 5 Megapixel per gli scatti, e 720p per la registrazione video, Wi-Fi, Bluetooth, batteria sufficiente a garantire un giorno interno di autonomia, naselli regolabili, telaio resistente adatto a qualsiasi viso
, display ad alta risoluzione (equivalente ad un pannello da 25″ alla distanza di quasi 3 metri),
 Bone Conduction Transducer per l’audio, cavo micro-USB e caricabatterie.

I Google Glass saranno compatibili con qualsiasi telefono dotato di Bluetooth
 ma l’applicazione MyGlass, necessaria per un più corretto funzionamento, richiede Android 4.0.3 e, momentaneamente, sarà disponibile solo su Google Play. MyGlass garantirà agli occhiali l’accesso ai contenuti dello smartphone, agli SMS e al modulo GPS.