Red Ribbon by Coca Cola

No, non è di uno dei nemici di Goku che stiamo parlando, ma della nuova trovata natalizia, del tutto apprezzabile, del brand per eccellenza. ebbene per il Christmas 2014, l’insight è: Stupisci qualcuno regalandogli una piccola gioia.

Un semplice gesto che fa sorridere riempie il cuore e il Fiocco Magico di Coca-Cola punta proprio a questo… di seguito le istruzioni per l’uso.

Future Packaging

Il mondo del marketing non smette mai di stupirci, ma le proposte grafiche dei pack di alcuni prodotti non possono che farci sorridere e… sperare che diventino reali… almeno in limited edition! :

L’irriverente camomilla del pubblicitario Pascal Lefebvre.

Le gomme da masticare del designer Hani Douaji.

‘Il vecchio e il mare’ reinterpretato da Nina Marie Cornelison.

E la cu-bottiglia disegnata da Petit Romaine per Hineken… ottima per risparmiare spazio in frigorifero!

La Guerra d’Indipendenza di Roma Nord

Con l’espressione Guerra d’indipendenza di Roma Nord o Resistenza di Roma Sud (in inglese: Northen Rome War of Independence, Southern Rome Resistance movement) s’intende una serie di conflitti di carattere etnico-razziale che ebbe luogo fra le opposte fazioni diRoma Nord e Roma Sud fra il 26 novembre e il 4 dicembre 2016.

Inizia così l’articolo del blog ciclofrenia.it™ dedicato ad un tema tanto realistico quanto mai accaduto. In effetti è un qualcosa che solo i Romani sentono e possono comprendere appieno, perché la percezione di vivere una città in cui coesistono due poli/territori/abitudini/mode/velleità/droghe/abbigliamenti/pregiudizi opposti non è mai stata forte come negli ultimi anni.

Claudio, l’autore del blog, ci racconta un pezzo inesistente quanto sentito di storia con un tono che dallo storico-scolastico scade nell’ironia cinica di un Romano doc che ha ben presenti le ridicole dinamiche del tacito ‘conflitto’ interno alla capitale.

Di seguito alcuni estratti salienti:

LE PRIME VITTORIE DI ROMA NORD

Inizialmente i giochi volsero a favore degli espansionisti, principalmente perché l’esercito dei Sudisti, che come detto neanche credeva all’esistenza di Roma Nord (celebre in questo senso fu l’esclamazione der Prognosi alla vista di Villa Borghese: “allora esiste”), non era pronto a fronteggiare le enormi insidie di quartiere Trieste e dintorni: gli snervanti sensi unici, i parcheggi impossibili e gli onnipresenti divieti di sosta e di fermata. Inoltre, gli innumerevoli Compro Oro, le bestemmie e le svastiche sui muri contribuivano ad alimentare la confusione nell’esercito di Roma Sud, che vedeva nel filonazismo e nella dedizione alla blasfemia dei tratti comuni ai rivali del nord e non si spiegava il perché di tanto astio.

L’effetto-sorpresa fu imminente: con il loro sarcasmo sagace, gli aperitivi vincenti e le fulminanti battute su Twitter gli abitanti di Roma Nord ebbero inizialmente la meglio sui rivali, abbattendo il loro morale a colpi di pantaloni piegati appena sopra la caviglia, mocassini senza calzini ed eleganti doppi tagli. Il 29 novembre del 2016 Roma Nord aveva allargato i propri confini fino all’Università La Sapienza, dopo aver vittoriosamente concluso la storica Battaglia di via De Lollis, durante la quale un intero plotone di 2,000 ragazzi di Centocelle e Casilino fu annientato da una banda di brigatisti provenienti per la maggior parte da piazza Buenos Aires, viale Libia e via Nomentana.

Roma Sud pagava inoltre le conseguenze della guerra intestina condotta dagli Scissionisti di Palombini (o Pariolini del Sud), che chiedevano l’annessione del Pentagono dell’EUR a Roma Nord, più vicina alle loro idee. Il dissidio ebbe le sue implicazioni più drammatiche con laBreccia di Palazzo dei Congressi del 30 novembre, quando un plotone di Ligier bloccò la Cristoforo Colombo all’altezza di viale Europa per favorire l’occupazione dell’edificio da parte dei Nordisti, che vi restarono per le 24 ore successive respingendo gli assalti provenienti da Mostacciano e Cesare Pavese.

LA FINE DELLA GUERRA

Il 4 dicembre del 2016 l’esercito di Roma Sud inflisse una decisiva sconfitta al nemico nella notaSassaiola delle Hogan, quando i Sudisti imprigionarono più di 2,000 nemici, sfilarono loro le scarpe e le scagliarono contro i Nordisti accorsi in difesa dei compagni, costringendoli a riparare al di là del Muro Torto. Di lì a poco le truppe di Roma Nord si arresero, e con esse anche le ambizioni separatiste della frangia di Palombini passarono in secondo piano.

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