La Guerra d’Indipendenza di Roma Nord

Con l’espressione Guerra d’indipendenza di Roma Nord o Resistenza di Roma Sud (in inglese: Northen Rome War of Independence, Southern Rome Resistance movement) s’intende una serie di conflitti di carattere etnico-razziale che ebbe luogo fra le opposte fazioni diRoma Nord e Roma Sud fra il 26 novembre e il 4 dicembre 2016.

Inizia così l’articolo del blog ciclofrenia.it™ dedicato ad un tema tanto realistico quanto mai accaduto. In effetti è un qualcosa che solo i Romani sentono e possono comprendere appieno, perché la percezione di vivere una città in cui coesistono due poli/territori/abitudini/mode/velleità/droghe/abbigliamenti/pregiudizi opposti non è mai stata forte come negli ultimi anni.

Claudio, l’autore del blog, ci racconta un pezzo inesistente quanto sentito di storia con un tono che dallo storico-scolastico scade nell’ironia cinica di un Romano doc che ha ben presenti le ridicole dinamiche del tacito ‘conflitto’ interno alla capitale.

Di seguito alcuni estratti salienti:

LE PRIME VITTORIE DI ROMA NORD

Inizialmente i giochi volsero a favore degli espansionisti, principalmente perché l’esercito dei Sudisti, che come detto neanche credeva all’esistenza di Roma Nord (celebre in questo senso fu l’esclamazione der Prognosi alla vista di Villa Borghese: “allora esiste”), non era pronto a fronteggiare le enormi insidie di quartiere Trieste e dintorni: gli snervanti sensi unici, i parcheggi impossibili e gli onnipresenti divieti di sosta e di fermata. Inoltre, gli innumerevoli Compro Oro, le bestemmie e le svastiche sui muri contribuivano ad alimentare la confusione nell’esercito di Roma Sud, che vedeva nel filonazismo e nella dedizione alla blasfemia dei tratti comuni ai rivali del nord e non si spiegava il perché di tanto astio.

L’effetto-sorpresa fu imminente: con il loro sarcasmo sagace, gli aperitivi vincenti e le fulminanti battute su Twitter gli abitanti di Roma Nord ebbero inizialmente la meglio sui rivali, abbattendo il loro morale a colpi di pantaloni piegati appena sopra la caviglia, mocassini senza calzini ed eleganti doppi tagli. Il 29 novembre del 2016 Roma Nord aveva allargato i propri confini fino all’Università La Sapienza, dopo aver vittoriosamente concluso la storica Battaglia di via De Lollis, durante la quale un intero plotone di 2,000 ragazzi di Centocelle e Casilino fu annientato da una banda di brigatisti provenienti per la maggior parte da piazza Buenos Aires, viale Libia e via Nomentana.

Roma Sud pagava inoltre le conseguenze della guerra intestina condotta dagli Scissionisti di Palombini (o Pariolini del Sud), che chiedevano l’annessione del Pentagono dell’EUR a Roma Nord, più vicina alle loro idee. Il dissidio ebbe le sue implicazioni più drammatiche con laBreccia di Palazzo dei Congressi del 30 novembre, quando un plotone di Ligier bloccò la Cristoforo Colombo all’altezza di viale Europa per favorire l’occupazione dell’edificio da parte dei Nordisti, che vi restarono per le 24 ore successive respingendo gli assalti provenienti da Mostacciano e Cesare Pavese.

LA FINE DELLA GUERRA

Il 4 dicembre del 2016 l’esercito di Roma Sud inflisse una decisiva sconfitta al nemico nella notaSassaiola delle Hogan, quando i Sudisti imprigionarono più di 2,000 nemici, sfilarono loro le scarpe e le scagliarono contro i Nordisti accorsi in difesa dei compagni, costringendoli a riparare al di là del Muro Torto. Di lì a poco le truppe di Roma Nord si arresero, e con esse anche le ambizioni separatiste della frangia di Palombini passarono in secondo piano.

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Polyfauna: la RadioheAPP

Non si può certo dire che la band di Thom Yorke sia nuova alle esplorazioni nel mondo del digitale, ma la realizzazione dell’app interattiva e totalmente gratuita (per iOS e Android) Polyfauna, realizzata con la collaborazione di menti creative che amano definirsi indipendenti nonostante il loro lavoro tocchi un numero di pubblico non certo di nicchia, ma piuttosto mainstream. L’applicazione si inserisce nel filone dell’arte digitale e non vuole affatto rappresentare il preludio di un nuovo album dei Radiohead: la colonna sonora di Polyfauna è limitata, infatti, al solo brano ‘Bloom’, ridotto all’osso (cioè a pochi loop ripetuti all’infinito), dell’album The King of Limbs del 2011. Anche l’ambiente dove si muove l’utente è spoglio, non a caso è definito Dead Air Space sul sito ufficiale della band, e si possono vedere solo montagne, alberi spogli e stilizzati, lune gigantesche e oggetti fluttuare come amebe in un liquido. Thom Yorke afferma nella presentazione dell’app che Polyfauna proviene dall’interesse per “le creature immaginarie del nostro subconscio”: in effetti l’esperienza è quella di un mondo alienante dove prendono vita con un touch forme di vita indefinite. E continua: “Your screen is the window into an evolving world. Move around to look around. You can follow the red dot. You can wear headphones.

Con Polyfauna, l’intervento di Stanley Donwood, l’artista schivo che esprime la sua cupa creatività attraverso la pittura, l’incisione e talvolta la scrittura che molti considerano il sesto membro onorario dei Radiohead, non è soltanto grafico ma concettuale: quest’app sembra essere l’incontro della sua arte digitale e dunque del suo pensiero, con le possibilità offerte dal mondo della applicazioni.

 

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